Abbi cura di te

Nella installazione ” Abbi cura di te” ho messo l’amore per se stessi al centro della scena: un amore che non è egoismo o narcisismo ma esaltazione del senso e della bellezza della vita. “Ricoprirsi” metaforicamente di amore significa essere capaci di restituirlo agli altri.

L’installazione consiste in una coperta a una piazza realizzata in pile, cotone idrofilo, e garza. Le parole sono in panno lenci, realizzate a mano.
Il video è stato girato a villa Bombrini (GE) e fa parte del progetto “ La Guaritrice” di Maria Rebecca Ballestra

Spiralis

Maria Amalia Cangiano ci pone di fronte ad una umanità turbinante su uno sfondo d’oro: ha vestito di stoffa decine di figure con la cura certosina, quasi maniacale, di chi trovi nella ripetizione del dettaglio una specie di formula magica, una preghiera visiva, un mantra cromatico che apra vie di fuga all’infinito.

Roberto Tortora

Gocce per la vita

Nessuno può fare a meno dell’acqua. Sprecare questo bene primario è davvero un gravissimo danno per l’umanità intera… Non andrebbe dispersa nemmeno una goccia di questo elemento prezioso, perché l’acqua rappresenta la fonte della vita stessa: indispensabile alla sopravvivenza, ma anche veicolo di memorie e narrazioni ancestrali: zampilli, sorgenti, ruscelli, specchi d’acqua, diluvi, abissi, mareggiate, ghiacciai… Oggi è proprio l’acqua che testimonia gli effetti nefasti dei cambiamenti climatici: gli ecosistemi d’acqua dolce sono i più minacciati sul pianeta!

In quest’opera l’artista Maria Amalia Cangiano ricrea un gioco di gocce, accompagnate da suoni rilassanti, una musica cadenzata da ogni singola goccia che cade… la particella infinetisimale che fa parte del tutto. Attraverso  gocce riflesse in un’altra goccia si rimanda a una comunicazione circolare, proprio come il ciclo dell’acqua, silenziosa e allo stesso tempo intensa e intima.

Quale essere umano consapevole, il visitatore è coinvolto e invitato a partecipare, accendendo una piccola luce da offrire all’acqua, quasi fosse una suprema divinità che ci sovrasta. Un gesto significativo in onore del mistero della vita, ma anche in ricordo di chi soffre o soffrirà per la sua mancanza.

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